CUTRO,'94...AND MORE
Durata: 55 min
Genere: Documentario
Lingua: Italiano
Regia: A. Resta
Anno: 2026
Un racconto rigoroso che restituisce contesto, responsabilità e memoria collettiva attraverso le testimonianze dirette dei primi giornalisti giunti sul luogo e i racconti di chi c’era e ne porta ancora le lacerazioni dell’anima. 94 vite spezzate non sono solo un numero. Tra loro, bambini come KR46M0, poi identificato come Hasib, morto insieme alla sua famiglia.
Il film restituisce dignità ai nomi, ai volti, alle storie spezzate, documentando anche la risposta della comunità crotonese e calabrese, profondamente segnata dall’accaduto. “Cutro, 94… and more” è un’opera di riflessione civile sul confine tra umanità e disumanità, sulla responsabilità collettiva e sul dovere della memoria, evitando che il carico emotivo possa offuscare la precisione degli eventi e opponendosi ad una narrazione, che a partire dall’uso delle parole e dal trasformare i nomi propri in sigle alfanumeriche, tenta di disumanizzare e piegare ad un’ideologia becera e di convenienza.
Nelle sale di Anteo Palazzo Del Cinema non è consentito consumare cibo o bevande in sala
55 min
Genere: Documentario
Lingua: Italiano
Regia: A. Resta
Anno: 2026
Un racconto rigoroso che restituisce contesto, responsabilità e memoria collettiva attraverso le testimonianze dirette dei primi giornalisti giunti sul luogo e i racconti di chi c’era e ne porta ancora le lacerazioni dell’anima. 94 vite spezzate non sono solo un numero. Tra loro, bambini come KR46M0, poi identificato come Hasib, morto insieme alla sua famiglia.
Il film restituisce dignità ai nomi, ai volti, alle storie spezzate, documentando anche la risposta della comunità crotonese e calabrese, profondamente segnata dall’accaduto. “Cutro, 94… and more” è un’opera di riflessione civile sul confine tra umanità e disumanità, sulla responsabilità collettiva e sul dovere della memoria, evitando che il carico emotivo possa offuscare la precisione degli eventi e opponendosi ad una narrazione, che a partire dall’uso delle parole e dal trasformare i nomi propri in sigle alfanumeriche, tenta di disumanizzare e piegare ad un’ideologia becera e di convenienza.