HOTEL RAPSODIA
Durata: 90 min
Lingua: Italiano
Regia: Paolo Baldini
Anno: 2025
Paolo Baldini, giornalista, critico cinematografico e blogger. Dal 2001 scrive per il Corriere della Sera. Hotel Rapsodia è il suo primo romanzo.
«E venne il tempo del Diavolo furente. La chiesa della Città Bassa prese a tremare e pian piano sprofondò come piccola scheggia di sasso in un abisso sconosciuto. Statue, cattedrali, musei, dipinti, biblioteche: tutto era polvere»
Parte da qui l’indagine del burattinaio Karol Dragadze e della naturalista Ellen Bellamy che conduce a Utrecht, a un antico manoscritto del XVIII secolo, e poi a Venezia, Firenze, Bologna, Trieste. Un viaggio emozionante per scoprire che l'arte, per restare viva, dev’essere amata. Altrimenti svanisce. E allora ecco il sacrificio di Eva, la ragazza che non poteva dimenticare, il dolore di Ulma, la sorella senza età di Karol, i tormenti del professor Andrei, che (forse) conosce la chiave del mistero, la malinconia di Markus Aurora, l’uomo sui trampoli, la doppia disdetta che colpì Nazzareno Tenaglia, ingegnere e tanguero del sabato, e frate Giosuè con le sue tiritere profane. Tutti e due uccisi da uno starnuto poco delicato.
90 min
Lingua: Italiano
Regia: Paolo Baldini
Anno: 2025
Paolo Baldini, giornalista, critico cinematografico e blogger. Dal 2001 scrive per il Corriere della Sera. Hotel Rapsodia è il suo primo romanzo.
«E venne il tempo del Diavolo furente. La chiesa della Città Bassa prese a tremare e pian piano sprofondò come piccola scheggia di sasso in un abisso sconosciuto. Statue, cattedrali, musei, dipinti, biblioteche: tutto era polvere»
Parte da qui l’indagine del burattinaio Karol Dragadze e della naturalista Ellen Bellamy che conduce a Utrecht, a un antico manoscritto del XVIII secolo, e poi a Venezia, Firenze, Bologna, Trieste. Un viaggio emozionante per scoprire che l'arte, per restare viva, dev’essere amata. Altrimenti svanisce. E allora ecco il sacrificio di Eva, la ragazza che non poteva dimenticare, il dolore di Ulma, la sorella senza età di Karol, i tormenti del professor Andrei, che (forse) conosce la chiave del mistero, la malinconia di Markus Aurora, l’uomo sui trampoli, la doppia disdetta che colpì Nazzareno Tenaglia, ingegnere e tanguero del sabato, e frate Giosuè con le sue tiritere profane. Tutti e due uccisi da uno starnuto poco delicato.