LA LINEA DELL'ORIZZONTE - SU TULLIO PERICOLI
LA LINEA DELL'ORIZZONTE - SU TULLIO PERICOLI
OSPITI IN SALA

Durata: 67 min

Lingua: Italiano

Regia: Federico Frascherelli

Anno: 2026

Con: Tullio Pericoli

Tullio Pericoli disegna su una superficie trasparente: segni apparentemente indecifrabili pian piano prendono la forma di un paesaggio - forse quello delle Marche. È il segno del legame con una terra e anche con una tradizione pittorica che parte dal Rinascimento e arriva al Novecento. Ma Pericoli è sempre stato interessato al ritratto, a quel paesaggio che è il volto umano, dove il disegno rivela "quello che il proprietario del volto non sa". Realizzato pazientemente in un lungo arco di tempo, La linea dell'orizzonte non è solo il profilo di un artista molto riservato e che finora, di rado si era lasciato riprendere; è anche il racconto autobiografico di un giovane sognatore che arriva a Milano negli anni Sessanta, e rievoca un mondo a tratti ostico ma irrimediabilmente perdutoTullio Pericoli disegna su una superficie trasparente: segni apparentemente indecifrabili pian piano prendono la forma di un paesaggio - forse quello delle Marche. È il segno del legame con una terra e anche con una tradizione pittorica che parte dal Rinascimento e arriva al Novecento. Ma Pericoli è sempre stato interessato al ritratto, a quel paesaggio che è il volto umano, dove il disegno rivela "quello che il proprietario del volto non sa". Realizzato pazientemente in un lungo arco di tempo, La linea dell'orizzonte non è solo il profilo di un artista molto riservato e che finora, di rado si era lasciato riprendere; è anche il racconto autobiografico di un giovane sognatore che arriva a Milano negli anni Sessanta, e rievoca un mondo a tratti ostico ma irrimediabilmente perduto

Nelle sale di Anteo Palazzo Del Cinema non è consentito consumare cibo o bevande in sala

67 min

Lingua: Italiano

Regia: Federico Frascherelli

Anno: 2026

Con: Tullio Pericoli

Tullio Pericoli disegna su una superficie trasparente: segni apparentemente indecifrabili pian piano prendono la forma di un paesaggio - forse quello delle Marche. È il segno del legame con una terra e anche con una tradizione pittorica che parte dal Rinascimento e arriva al Novecento. Ma Pericoli è sempre stato interessato al ritratto, a quel paesaggio che è il volto umano, dove il disegno rivela "quello che il proprietario del volto non sa". Realizzato pazientemente in un lungo arco di tempo, La linea dell'orizzonte non è solo il profilo di un artista molto riservato e che finora, di rado si era lasciato riprendere; è anche il racconto autobiografico di un giovane sognatore che arriva a Milano negli anni Sessanta, e rievoca un mondo a tratti ostico ma irrimediabilmente perdutoTullio Pericoli disegna su una superficie trasparente: segni apparentemente indecifrabili pian piano prendono la forma di un paesaggio - forse quello delle Marche. È il segno del legame con una terra e anche con una tradizione pittorica che parte dal Rinascimento e arriva al Novecento. Ma Pericoli è sempre stato interessato al ritratto, a quel paesaggio che è il volto umano, dove il disegno rivela "quello che il proprietario del volto non sa". Realizzato pazientemente in un lungo arco di tempo, La linea dell'orizzonte non è solo il profilo di un artista molto riservato e che finora, di rado si era lasciato riprendere; è anche il racconto autobiografico di un giovane sognatore che arriva a Milano negli anni Sessanta, e rievoca un mondo a tratti ostico ma irrimediabilmente perduto
A fine proiezione Federico Frascherelli e Tullio Pericoli dialogheranno con Paolo Mereghetti.
Mercoledì 11/11/2026
Anteo Palazzo Del Cinema - Milano
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